Ansia
Quando un segnale naturale diventa faticoso da gestire
Ansia: riconoscerla e affrontarla
Vivere sempre in ansia non è vivere.
Quando il corpo resta teso, la mente affollata
e anche nei momenti di pausa senti che non riesci davvero a rilassarti,
come se qualcosa dentro restasse sempre in allerta.
In questi momenti l’ansia non è un nemico da combattere,
ma un segnale che parla di te e che può essere ascoltato e compreso.
In uno spazio di psicoterapia puoi dare senso a ciò che stai vivendo, senza giudizio, capire perché l’ansia è diventata così presente nella tua vita e costruire un modo più sicuro e sostenibile di stare con te stesso e nelle relazioni.
Non per resistere ancora.
Ma per tornare a respirare con più calma.
La psicoterapia è uno spazio protetto per esplorare l’ansia, comprenderne il significato e il posto che occupa nella propria storia e nelle relazioni. Non solo per ridurre i sintomi, ma per ascoltare ciò che l’ansia sta cercando di dire.
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Cos’è l’ansia
L’ansia è un’emozione naturale caratterizzata da uno stato di apprensione, tensione e preoccupazione in risposta a una situazione percepita come minacciosa o incerta.
Si tratta di una risposta fisiologica e psicologica che ha una funzione adattiva: prepara l’organismo ad affrontare eventi futuri, aumentando attenzione e vigilanza.
Secondo le principali istituzioni sanitarie internazionali, l’ansia diventa problematica quando è intensa, persistente e sproporzionata rispetto alla situazione, e quando interferisce con la vita quotidiana, le relazioni e il benessere personale.
Quando l’ansia diventa un problema
- è presente per gran parte della giornata
- interferisce con lavoro, studio o relazioni
- provoca un costante stato di allerta
- si accompagna a sintomi fisici persistenti
- riduce la qualità della vita
Prendersi cura degli attacchi di panico è possibile. Con il giusto spazio di ascolto, puoi imparare a comprenderli e a gestirli in modo diverso.
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Attacchi di panico
Quando la paura arriva all’improvviso e prende il controllo
Gli attacchi di panico sono episodi improvvisi di paura intensa che possono comparire senza un motivo apparente.
Chi li vive spesso ha la sensazione che stia accadendo qualcosa di grave, pericoloso o incontrollabile.
Dal punto di vista scientifico, l’attacco di panico è una risposta acuta del sistema di allarme dell’organismo, che si attiva anche in assenza di un pericolo reale.
Cosa succede durante un attacco di panico
- battito cardiaco accelerato
- respiro corto o difficoltà a respirare
- tensione muscolare
- tremori o sudorazione
- vertigini o senso di sbandamento
- sensazione di irrealtà o distacco da sé
- paura di morire o di perdere il controllo
Se la distanza dagli altri ti pesa più di quanto vorresti ammettere, non è un caso. A volte prendersi cura di sé significa capire cosa succede quando il legame vacilla.
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Ansia da separazione
Quando la distanza diventa fonte di paura e sofferenza
L’ansia da separazione nasce dalla paura di perdere una figura significativa.
È legata al sistema di attaccamento, quello che ci fa sentire al sicuro nelle relazioni.
Quando la separazione viene vissuta come minacciosa, si attiva un forte stato d’allarme: paura dell’abbandono, ansia intensa, difficoltà a stare soli.
Non riguarda solo l’assenza dell’altro, ma il timore di perdere sicurezza e stabilità emotiva.
Quando la separazione fa paura
- la paura della separazione limita la vita quotidiana
- l’autonomia viene vissuta come una minaccia
- le relazioni diventano fonte di ansia invece che di sicurezza
- il pensiero della distanza occupa gran parte dei pensieri
